Edilizia abusiva: stanata una borgata a Sa Rocca tunda
Un grande polmone verde, che sotto le sue fronde nasconde un’amara sorpresa.
All’ombra di pini ed eucaliptus, sorge infatti una vera e propria cittadella abusiva, dove intere famiglie vivono in tutta tranquillità, pur non essendoci l’urbanizzazione primaria, come luce, acqua e fogne.
Il corpo forestale di Oristano ha scovato questo maxi abuso edilizio proprio a pochi passi dal mare, dietro la borgata marina di Sa Rocca Tunda, nel comune di San Vero Milis.
Si tratta di otto ettari di terreno classificati urbanisticamente come aree agricole, ma caratterizzati dalla presenza diffusa di macchia mediterranea.
Ciò significa che alcune parti sono aree boschive e quindi vincolate anche paesaggisticamente con decreto ministeriale.
Gli uomini del corpo forestale hanno compiuto un’ispezione proprio per verificare l’illegittimità di tale edificazione: alcune case infatti sono state condonate e altre hanno ottenuto la regolare concessione.
Ma alcuni terreni sono stati frazionati in piccoli lotti senza che nessuno abbia depositato il regolare atto di frazionamento presso il comune.
E tra le vie della borgata si scorgono diverse tipologie di abitazioni, dalle semplici roulotte alle case mobili, dalle tettoie alle strutture prefabbricate fino ai manufatti per servizi igienici rudimentali.
All’operazione hanno preso parte, oltre agli otto uomini della forestale, anche quattro agenti della polizia municipale, tre carabinieri, il segretario generale del comune di san vero, il responsabile dell’ufficio tecnico e un operaio comunale.
Una squadra compatta, che ha deciso lottare contro gli abusi.
Segno che quando tutti gli enti interessati collaborano, si può stanare chi infrange la legge.
Anche se i cittadini sembrano non aver paura di nulla: già nel 2001 trentatré persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria proprio per quello stesso agro, ma da allora le costruzioni, dai primi accertamenti, sembrano raddoppiate.
25 / 08 / 2009
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