Da domani i saldi estivi anche a Oristano
Luglio sinonimo di caldo, sole, mare e saldi. ominciano infatti domani in tutta la Sardegna, e anche a Oristano, i commercianti si preparano, sperando che gli sconti possano invertire un po' la crisi dei consumi, che in questa stagione ha raggiunto il picco massimo. I comparti dell'abbigliamento, calzature e accessori sono i settori più colpiti, dichiara la Confcommercio di Oristano, e ora le famiglie avranno occasione di compare articoli con sconti che si aggirano intorno al 30 per cento, con una spesa media di 280 euro per nucleo. Complessivamente Confcommercio stima il valore dei saldi estivi intorno ai 4 miliardi di euro su scala nazionale, con un incidenza dell'11,2 per cento sul fatturato annuo. Per quanto riguarda i cambi dei capi acquistati, non esiste alcun obbligo, tranne nei casi in cui l'articolo risulti danneggiato: in questo caso il commerciante deve o ripararlo o sostituirlo. Nel caso fosse impossibile, allora dovrà restituire il prezzo pagato dal cliente. Anche la prova dei capi è lasciata alla discrezionalità del negoziante, mentre per quanto riguarda i pagamenti, le carte di credito devono essere obbligatoriamente accettate se all'ingresso è esposto l'adesivo con la relativa convenzione. I capi che vengono proposti in saldo dovrebbero avere carattere stagionale e di moda, ma nulla vieta ai commercianti di vendere anche articoli non della stagione in corso. Regole ferree invece per le indicazioni sui cartellini: oltre la prezzo originale di vendita, deve essere riportata la percentuale di sconto e il prezzo finale.
07 / 07 / 2008
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Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Il canto delle sirene
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,
che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come
Ulisse. O mettersi i tappi come i suoi marinai, e non ascoltare affatto. Dobbiamo ritrovare il coraggio di toglierci i
tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
Ma un individuo.
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