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Crisi edilizia: l'allarme di assindustria


Difficoltà di accesso al credito, crollo delle compravendite e contrazione dei lavori pubblici: sono i tre fattori che stanno innescando una crisi senza precedenti nel settore dell’edilizia. A lanciare l’allarme è Giampiero Cabras, presidente degli industriali edili della provincia di Oristano.

Questa situazione ha ovviamente delle conseguenze sul fronte occupazionale e in generale sull’economia del territorio, se si considera che ben il 71per cento degli addetti dell’intera industria sono occupati nelle imprese edili e che questo comparto di lavoratori rappresenta oltre il 12 per cento dei lavoratori impiegati nel complesso in tutti i settori.

L’andamento del mercato nell’edilizia abitativa è segnato dalla flessione di due importanti parametri: quello delle compravendite, meno 30 per cento, e quello della contrazione dei mutui, che nel 2008 ha registrato un meno 14,4 per cento.

Se sul fronte delle costruzioni private si naviga in un mare dalla calma piatta, d’altra parte, nessun’onda anomala di ripresa arriva dal fronte delle opere pubbliche: nei primi quattro mesi del 2009 il valore economico degli appalti è calato quasi del 60 per cento, e anche il numero dei bandi di gara è diminuito di 32,2 punti.

Ciò che lascia particolarmente amareggiati, afferma Cabras, è la consapevolezza che le risorse finanziare ci sono, ma c’è un enorme ritardo nell’avvio dei progetti: la regione ha a disposizione 273 milioni di euro per le infrastrutture. Fondi che andranno restituiti se non saranno spesi entro l’anno. E visto che la provincia di Oristano è al penultimo posto in Italia proprio per quanto riguarda le infrastrutture, le amministrazioni non hanno che l’imbarazzo della scelta.

07 / 08 / 2009



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