Crisi consorzio bonifica: verso lo sciopero
Le condizioni per la conciliazione non ci sono.
Dunque, si va avanti con le procedure per la mobilitazione generale e lo sciopero.
La riunione di questa mattina in prefettura non è andata a buon fine.
I dipendenti del consorzio di bonifica di Oristano proseguiranno dunque con la loro protesta per ottenere semplicemente ciò che spetta a tutti i lavoratori: la retribuzione mensile.
Dopo l’assemblea sindacale dello scorso 10 marzo, oggi una delegazione di operai, sia fissi che stagionali, accompagnati dalle tre sigle sindacali di cgil cisl e uil, sono stati ricevuti dal prefetto Giovanni Russo.
Al tavolo di discussione anche il commissario Francesco Pinna e il direttore generale Maurizio Scanu.
Che purtroppo, nonostante l’impegno e la volontà di trovare una soluzione, non hanno potuto far altro che dichiarare come il consorzio sia impossibilitato a sanare la situazione economica perché le competenze sono regionali.
Ora i tre rappresentanti Alessandro Perdisci della Cisl, Andrea Sanna della Cgil e Franco Mattana della Uil, chiedono la convocazione di un tavolo politico, possibilmente entro i primi di aprile.
Nel frattempo, fallito il tentativo di conciliazione, ora ci sono tutte le condizioni per avviare le procedure di proclamazione dello sciopero, che presumibilmente, coinciderà con la campagna irrigua.
26 / 03 / 2010
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