Corso formazione per genitori
Sette semplici azioni che possono ridurre sensibilmente la mortalità, le malattie, le malformazioni e gli incidenti per il bambino. Stiamo parlando della campagna di formazione e informazione “Genitoripiù”, promossa dal Ministero della Salute e a cui ha aderito anche la Regione Sardegna.
Anche l'Azienda sanitaria locale di Oristano si prepara a varare sul suo territorio la campagna attraverso appuntamenti formativi rivolti a medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, personale dei reparti di Ginecologia e Pediatria degli ospedali di Oristano e Bosa, dei consultori familiari e dei servizi vaccinali, ginecologi dei poliambulatori aziendali. Soggetti che a loro volta, dopo aver ricevuto l'adeguata formazione, dovranno illustrare i benefici delle buone pratiche ai neogenitori o a quelli che lo stanno per diventare.
Al via oggi, sabato 21, il primo dei quattro incontri, presso la sala conferenze dell'ospedale San Martino di Oristano. Gli altri appuntamenti previsti, nella stessa sede, sono quelli del 24 marzo, del 1 e del 4 aprile. Quattro gli eventi formativi che l'equipe della Azienda sanitaria locale n°5, sotto la direzione scientifica della dottoressa Maria Antonietta Grimaldi, ha organizzato per gli operatori sociosanitari. In ciascuno di essi, che avrà la durata di sei ore, gli esperti illustreranno le sette azioni utili a preservare la salute dei bambini. Ciascuno dei docenti affronterà un tema, spiegando sia l'utilità della pratica sia come comunicarla e trasmetterla efficacemente ai propri interlocutori, i neogenitori.
Circa duecento le adesioni già pervenute agli uffici della Formazione aziendale: un risultato lusinghiero, per la direzione scientifica della campagna “Genitoripiù”, che dimostra grande attenzione e interesse su temi ancora in gran parte inesplorati e poco conosciuti dai genitori. L'obiettivo della campagna è anche quello di rendere omogenei, aggiornati ed efficaci gli interventi e le comunicazioni nei confronti delle famiglie e di “sostenere, senza sostituirsi”, come recita lo slogan della campagna, ai genitori in un comportamento corretto. Conoscere e applicare le sette azioni proposte da “Genitoripiù” significherebbe infatti ridurre notevolmente le cause di mortalità costituite da malformazioni congenite, che oggi colpiscono circa uno su 40 nati, la morte improvvisa dei lattanti – in Italia si registrano circa 300 decessi l'anno – le nascite premature, gli incidenti e le patologie infettive.
21 / 03 / 2009
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