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Convegno della Cia sulle fattorie sociali L’agricoltura come strumento per raggiungere l’integrazione sociale: è il tema del convegno organizzato dalla confederazione italiana agricoltori di Oristano che si inserisce nel ciclo “Il mondo rurale produce”, il percorso che si pone come obbiettivo il rilancio del consumo locale, ma che si fa anche paladino di un coraggioso tentativo, quello di invertire la tendenza attuale dei cittadini che si stanno trasformando sempre più in consumatori che non producono.
Al centro del quarto appuntamento dedicato alla fattoria sociale, le esperienze positive delle cooperative Il Seme e Il Samaritano, che elevano l’agricoltura a mezzo ideale per raggiungere l’inclusione di persone che altrimenti, afferma Don Giovanni Usai, sarebbero emarginate dalla società.
La vita nei campi implica infatti una serie di valori, come l’estetica del paesaggio, o il tempo scandito dalla natura e non dalle lancette, che aiutano a ristabilire il rapporto tra se stessi e il mondo, ma che favoriscono anche la rinascita delle relazioni interpersonali.
Le fattorie sociali infine diventano anche motori trainanti dello sviluppo economico, perché in linea con lo slogan di slow food per un cibo “buono, giusto e pulito”.
Il prossimo incontro si terrà tra un mese a Palmas Arborea per parlare della pasta e del problema del grano sardo, una produzione che si sta abbandonando sempre più, con la conseguenza negativa di una crescita d’importazione delle farine.
30 settembre 2007
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