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Continua l'onda anti-Gelmini I cori contro il ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini e contro il primo ministro Silvio Berlusconi hanno scandito il passo del corteo che si è snodato lungo le vie di Oristano.
La colonna sonora è stata accompagnata dalle note di fischietti, tamburelli e voci amplificate dai megafoni.
Non erano in 5mila come nella manifestazione che si è svolta in contemporanea a Cagliari, ma gli studenti degli istituti superiori di Oristano hanno fatto sentire comunque il loro urlo di protesta.
Non è bastata la marcia indietro del governo che ha portato ad ammorbidire, in parte, la legge che porta il nome del ministro.
Il bersaglio principale resta infatti la legge 133, in materia di sviluppo economico, che al capo quinto riguarda il mondo dell’istruzione.
Contestato in particolare l’articolo 16, dove è prospettata la possibilità di trasformare le università in fondazioni di diritto privato.
07 / 11 / 2008
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