Cia Oristano -Premio cultura e qualità -
Il giovane Nicola Pau, sfidando gli alti costi, ha puntato tutto sul biologico.
Carlo Pische, per rilanciare la sua azienda, distillerie lussurgesi, ha ideato i cioccolatini all’abbardente.
Gianni Demuro, nella sua macelleria di Donigala, si impegna ad esporre la carne Melina.
Stefano Medde, dopo una vita dietro la cattedra, ha deciso di immergersi nella natura del guilcer, facendo l’agricoltore a tempo pieno.
Queste alcune delle persone che la Cia di Oristano ha voluto premiare, per il loro impegno nella valorizzazione ambientale. Ma l’elenco è lungo.
C’è Federico Vacca, allevatore che combatte il basso costo del latte producendo formaggio di qualità.
E Mario Meloni, che dopo aver perso 300 capi ovini per una malattia, con tutta la grinta che aveva in corpo ha ricominciato da zero.
E ancora, c’è Alessandro Caddeo, che cerca di vivere la campagna in modo ecocompatibile, scegliendo semi particolari e allevando solo pecore nere.
Un riconoscimento è andato anche alla cooperativa Agrecos, che controlla ovile per ovile ed esporta gli agnelli igp in tutta Italia, dall’Emilia romagna in su, verso il nord Europa.
Infine, premio speciale anche per la compagnia barracellare di Paulilatino, per il lavoro svolto nel ripristino della legalità, non con le sanzioni, ma attraverso il dialogo.
08 / 01 / 2011
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