Case minime: una soluzione?
Un impegno formale, con tanto di date di scadenza e programmi precisi. Il comune di Oristano, rappresentato dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Lutzu, ha dichiarato che risolverà entro due mesi il problema della case minime, in uno stato ormai così fatiscente da creare problemi non solo socio- sanitari ma anche di ordine pubblico. All’incontro di oggi nel palazzo della prefettura non hanno preso parte né il sindaco Angela Nonnis né il presidente della provincia Pasquale Onida, mentre erano presenti le autorità militari, i direttori dell’enel, di Abbanoa e un tecnico della Asl dell’area igiene pubblica. Le promesse sono state affidate all'assessore Lutzu: entro il 31 marzo l'abbattimento, quindi sarà programmato il percorso di costitutzione della piazza, progetto per cui la Regione ha già messo a disposizione 800 mila euro. Il comitato “Su Brugu” è soddisfatto solo in parte. Da un lato è riconoscente nei confronti del Prefetto Giovanni battista Tuveri e del questore Giovanni Pinto, perché senza il loro intervento e il loro impegno l’incontro di oggi non ci sarebbe stato. Dall’altro lato, però, il risultato è ancora affidato al futuro, commenta il portavoce Roberto Prandini. È vero che il comune si è impegnato davanti alle massime autorità dello Stato, ma noi continuiamo ad attendere, come abbiamo fatto in questi anni: finché non vedremo compiuta l’azione non abbasseremo la guardia.
13 / 01 / 2009
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