Case minime: arrivano le ruspe
I 24 alloggi tra via Iglesias, Caprera, Sant’Antioco e Palmas, presto scompariranno dalla città di Oristano.
E insieme a loro, sparirà quello stato di degrado socio sanitario che i cittadini del comitato Su Brugu denunciano da mesi.
La giunta Nonnis ha infatti approvato il progetto di demolizione delle case minime proposto dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Lutzu.
Il costo della demolizione ammonta a 224 mila euro ed entro la primavera le ruspe entreranno in azione.
L’amministrazione ha già contattato Enel e Abbanoa per chiudere gli allacci di luce a acqua: alcuni di quegli alloggi sono infatti occupati abusivamente ed entro pochissimo tempo dovranno sgombrarli.
Il quartiere della stazione di Oristano tornerà così a splendere.
In cantiere infatti anche il progetto per la realizzazione dell’area verde e della piazza, per il quale la regione ha già stanziato 800 mila euro.
L’agenda dei lavori pubblici è densa di impegni: in programma l’appalto dei lavori del cimitero, poi quelli per la palestra del sacro cuore.
E ancora, il disegno a lungo termine per il manto stradale: 4 milioni di euro per i prossimi tre anni che comprende anche la quota per le rotonde.
Un milione di euro da spendere subito, nella primavera prossima, durante la quale l’assessore spera di poter sistemare almeno le vie più importanti della città, che corrispondono al 25 per cento del manto stradale.
Negli anni successivi, con altri blocchi da un milione di euro, si cercherà di riportare le strade di Oristano ad un voto pari a un più che sufficiente.
03 / 02 / 2009
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