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Carcere Oristano: al limite della vivibilità


La situazione del carcere di Oristano, lo abbiamo detto e ridetto tantissime volte, è invivibile. Ecco la lettera scritta da un detenuto, portavoce di tutti i compagni di cella:

I detenuti del carcere di oristano, impossibilitati a dialogare con la direzione, in quanto tutte le nostre forme di protesta pacifiche si sono rilevate inutili. Tutte le petizioni in cui si elencavano i numerosi problemi sono state brutalmente cestinate e chi si è reso portavoce e promotore di petizioni sono stati intimoriti e ricattati.
Infatti lo scrivano di turno Dario, ammonito a non prestarsi a far circolare le istanze in cui si reclamavano i nostri diritti:


N°1 Ad oggi, nel carcere di Oristano, si trovano 114 detenuti, in una sistuazione di vita da terzo mondo. Siamo stippati come sardine, in una cella da 4 ci troviamo in 7 persone, circa 1 m quadro a testa, con tre brande che sfiorano il soffitto.
Il bagno, non ci sono parole per descriverlo in che condizione versa.


N°2Per lo più si rischia di morire asfissiati!
Le celle sono munite di bocche di lupo, già da anni fuori legge, e se non bastasse questo, abbiamo giorno e notte il blindo chiuso a braccetto, con temperatura di 40° celsius. Il ricircolo d’aria non avviene a sufficenza e si rischia prorio di svenire.


N°3 La ditta appaltatrice per le forniture della spesa per i detenuti, ci deve aver scambiato per vecchi cassonetti della spazzatura, in quanto tutta la frutta e la verdura che ci viene rifilata e di pessiama qualità.

N°4 Ad oggi non è ancora stata fatta la disinfestazione, infatti l’istitituto è invaso da topi, blasse giganti che circolano liberamente nelle celle.

N°5 Gli scopini dei piani vengono pagati per 1 ora sola, e in quell’ora vengono puliti solo gli uffici della direzione.

N°6 La sala colloqui non è a norma di legge, spuntano chiodi dai banchi che spesso provocano lesioni a gli abiti e alla pelle dei detenuti e dei visitatori e per lo più è lercia.

N°7 Oggi per rippicca siamo stati minacciati dall’ispettore per la protesta di martedì 26 Agosto 2009,
che consisteva nella battitura delle sbarre.
Di fatti, questo pomeriggio, due detenuti: Corroda Giovanni e Maurizio leone, sono stati trasferiti d’urgenza, senza permettergli di prendere i loro indunmenti personali, ritenendoli ingiustamente promotori.


vi preghiamo alla gentilissima Redazione di pubblicare questa nostra lettera di protesta

I DETENUTI DEL CARCERE DI ORISTANO

09 / 09 / 2009



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che stare a galla su un mare di cemento finto. È inutile ascoltare il canto delle sirene legati all’albero maestro, come

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