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’Cantos a chiterra’ Niente microfoni né amplificatori. Solo voci calde e melodiche, che riempiono l’aria, immobile come in una notte d’estate, accompagnate dalle note sommesse della chitarra. Anche a Santu Lusurgiu, dopo trent’anni di silenzio, tornano i Cantos a chiterra, proprio nella piazza della chiesa parrocchiale di san Pietro, lo scenario originale delle vecchie gare di canto e di poesia. L’associazione “Ammentos Lussurzesos”, sulla scia dell’idea di Francesco Fais, è riuscita a riproporre un canto che si pensava fosse perduto, e invece, è ancora vivo e ricco di seguaci, in tutte le sue varianti. Dal Canto in re a Sa nuoresa, dai Mutos alla galluresa o alla filoniana. 18 ottobre 2007
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