«Che i cittadini chiamino un comico per sapere dove vanno a finire i loro soldi è davvero significativo e spiega in che paese viviamo».
Sono le parole di Beppe Grillo rilasciate ai microfoni delle tv locali dopo l’incontro con gli agricoltori di Decimoputzu che da circa un mese hanno occupato il Comune per protestare contro l’indebitamento delle aziende nell’isola, esposte per decine di milioni dopo la bocciatura dell’Ue dei mutui agevolati contratti 20 anni fa.
Non c’è ancora nulla di scritto e ufficiale, ma Grillo lancia lo stesso la proposta: ci sarebbe una banca pronta a accettare i correntisti delle banche che stanno strangolando gli imprenditori proponendo tassi agevolati sul conto. «L’unico modo per combattere è combattere sullo stesso piano, quello dei soldi: se noi glieli togliamo da una parte è inutile che loro li incassino dall’altra. Così forse si fermeranno». Del resto «i sardi sono ben voluti, così benvoluti che quando commettono reati, in Germania gli concedono addirittura le attenuanti proprio perché Sardi» ha concluso Grillo ironizzando sulla sentenza del giudice del tribunale di Buckeburg.
Ma torniamo alla protesta “Trattori & Giustizia”. La Coldiretti ha infatti deciso di protestare direttamente davanti al palazzo di giustizia: mentre il comico era a Decimoputzu, i trattori sostavano in piazza Repubblica a Cagliari, davanti al Tribunale: «Abbiamo intrapreso un’azione legale per tutelare i tanti imprenditori che, in assoluta buona fede e a termini di legge (la 44 del 1988) beneficiarono degli aiuti della Regione per abbattere i tassi di interesse dei mutui - ha detto Marco Scalas, presidente Coldiretti- Una legge beffa. La Regione, dovrà pagare per i suoi errori».
Sono oltre 3mila le vittime di quella legge sui tassi agevolati e poi negati. Se non ci fosse stata quella legge, gli imprenditori non si sarebbero mai indebitati.
10 / 11 / 2007