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Associazioni volontariato: formazione e democrazia
Il volontariato prende una nuova forma, adeguandosi alle esigenze contemporanee e rinnovandosi all'insegna della formazione del personale e dei principi democratici. E' questo il risultato dell'incontro che si è tenuto presso la comunità il Seme, a Santa giusta, tra il comitato di gestione e tutte le associazioni che hanno costituito i nuovi quattro centri di servizio per il volontariato. Incanalare la naturale tendenza a donarsi all'altro che c'è in molte persone è un momento importantissimo. Spesso infatti, ha detto una rappresentante dell'associazione di Sassari per i malati di alzheimer, c'è uno spontaneo moto dell'animo, che porta a mettersi a disposizione dei più deboli, ma non si hanno gli strumenti necessari per tradurre in atto questa buona volontà. I nuovi centri devono dunque formare le persone dotate di una particolare sensibilità, divenendo punto di riferimento per aiutare il volontario a orientarsi, facendo tesoro di quelle che sono le precedenti esperienze di chi è nel settore da diversi anni. Oltre alla formazione, la democrazia è la seconda parola d'ordine che è emersa dalla bozza del documento per la gestione dei 4 centri di servizio. Infatti se è vero che deve esserci unitarietà di intenti, non deve mancare l'articolazione territoriale e la divisione delle responsabilità, degli incarichi, in modo che l'organismo non sia una ulteriore macchina burocratica che si impone dall'alto ma uno strumento valido davvero al servizio delle persone svantaggiate.
05 / 05 / 2008
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