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Antonio Marchi: mostra antologica


Allievo del pittore Carlo Contini e del ceramista Antonio Manis, nella sua vita ha sviluppato poi un percorso del tutto inedito e originale. Fondamentale fu per lui l’incontro con i burattinai Ferrari di Parma, che gli spalancarono le porte di un mondo nuovo e allora sconosciuto. Ma senza la sua innovazione, ovvero, l’introduzione della ceramica al posto del legno, i suoi burattini non sarebbero delle vere e proprie opere d’arte, così come le ha definite il critico Vittorio Sgarbi.

Stiamo parlando di Antonio Marchi: sceneggiatore, burattinaio, pittore, scultore, artigiano, o meglio, artista: non c’è un solo aggettivo che possa racchiudere le sue qualità e capacità. Se si vuole descrivere anche brevemente la sua biografia, non si può prescindere dall’incontro con il commediografo Antonio Garau, con il quale ha lavorato fianco a fianco per gli allestimenti e la regia.

Fino al 13 aprile, in via Diego Contini, Marchi espone per la prima volta un antologica della sua vita artistica.

Dal primo disegno, all’ultima scenografia. Dalle maschere per la Sartiglia, agli studi sui costumi di Su Componidori. E ancora, la prima baracca, di fine anni 70, fino all’allestimento per gli spettacoli di marionette realizzati dai figli Renata e Francesco.

La mostra ripercorre tutte le tappe, in senso cronologico: si comincia dalla sezione dedicata alla documentazione storica, con vecchie foto, locandine e cimeli, per proseguire nella “stanza dei disegni”. Lo spettatore rimane senz’altro sconvolto sull’atrio della sala principale: l’occhio è invaso dal colore, dalla ricchezza scenica e dalla presenza quasi animata di personaggi. La sensazione è di entrare in un mondo fantastico, grazie anche al ballatoio che ha consentito un allestimento a 360 gradi e su due piani. In un angolo, la riproduzione dello studio della costumista: sua moglie Teresa, che, in base ai disegni di Antonio, realizza tutti i costumi dei personaggi: da Ziu Bachis a su Dattori Cibudda, da Capuccetto Rosso a Pinocchio.

La mostra è gratuita, pensata per i bambini, ma dedicata a chiunque abbia voglia di calarsi qualche minuto in una realtà chimerica e allontanarsi dal grigiore quotidiano.

21 / 03 / 2009



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