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Alle materne di Cabras si studia la storia dei nostri antenati Ripercorrere il cammino che conduce alla nostra identità e ricostruire la storia dei nostri antenati già nella prima infanzia. Non è un’utopia, ma un sogno che diventa realtà nelle scuole materne di Cabras, grazie all’iniziativa della pedagogista Graziella Pinna che da 15 anni segue i corsi sperimentali sul tema della storia, la nostra storia. Quest’anno il progetto, interamente finanziato dall’amministrazione comunale, si è concentrato sulle statue dei giganti di Monti Prama risalenti al III millennio avanti Cristo. Ai bambini è stata raccontata la loro origine e le vicende della popolazione che, presumibilmente, diede vita a tali opere. Ciascuno poi ha raffigurato scene di vita quotidiane, prodotte dall’unione di storia e immaginazione. I lavori sono stati raccolti in un libro che è stato presentato e donato, insieme a un cd, a tutti i genitori. Lo spunto per questo progetto è nato dalla forte volontà di riportare le statue nel Sinis, là dove furono ritrovate nel 1974. Graziella Pinna infatti fa parte del comitato promosso dal sindaco Efisio Trincas, comitato che ha già avviato la raccolta di firme per una petizione popolare che chiederà a gran voce il rientro delle Statue nel Sinis. 30 settembre 2007
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