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Allarme ambientale boschi Oristano
Con i primi caldi, si schiudono le larve. E nel giro di pochi giorni, le campagne sono invase dai lepidotteri defogliatori, gli insetti che devastano le foglie delle piante, divorando tutto ciò su cui si posano. Un fenomeno che si ripete ogni anno e che finora- denuncia il presidente della confederazione italiana agricoltori della provincia di Oristano, Serafino Mura – è stato trattato con superficialità e disinteresse sia dalla Provincia che dalla Regione. Si parla ormai di emergenza ambientale: tutte le superfici del nostro territorio ricoperte da sugherete, roverelle, lecci e gran parte dei fruttiferi, sono state aggredite da questi parassiti della specie Limantrya. E anche a un occhio non esperto, appare subito la situazione drammatica: piante ormai completamente prive di foglie. La prima conseguenza riguarda infatti proprio l'apparato fogliare che viene divorato già durante lo stato larvale degli insetti. La seconda conseguenza meno evidente ma molto più grave, è l'indebolimento biologico causato dalla defogliazione: se questo stato permane per più di due anni, l'effetto è la morte definitiva della pianta. Considerando che le sugherete sono le più colpite, questo significa la riduzione di un terzo della produzione di sughero, con gravi danni anche per l'economia. Occorre dunque agire subito, innanzitutto con un monitoraggio costante delle superfici interessate. Ma è necessario un incontro tra operatori del settore, mondo scientifico della ricerca e parte politico istituzionale per stabilire un preciso piano di intervento.
29 / 04 / 2008
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