Albo delle badanti a Oristano
Ingegneri, avvocati, giornalisti, commercialisti...badanti. Tutti i mestieri hanno un albo. Da oggi, nel territorio di Oristano, anche le badanti. L’assessorato alle Politiche sociali del comune ha infatti istituito il Registro pubblico delle badanti. Per tutelare chi compie questo mestiere che, da quando è scomparsa la famiglia tradizionale, è sempre più gettonato, ma anche per aiutare i cittadini nella ricerca di assistenti familiari, perché quel registro rappresenta una garanzia a doppio senso.
Per potersi iscrivere bisogna avere compiuto 18 anni, essere in possesso di regolare permesso di soggiorno, avere sufficiente conoscenza della lingua italiana, avere assolto l’obbligo scolastico, non avere conseguito condanne penali passate in giudicato e non avere carichi penali pendenti, essere di sana e robusta costituzione fisica attestata da un certificato medico e infine aver frequentato un corso di formazione professionale teorico-pratico oppure essere in possesso della qualifica professionale inerente l’area dell’assistenza socio-sanitaria con riferimento all’area di cura della persona. Sono validi anche i titoli esteri equipollenti riconosciuti dal Ministero delle Politiche Sociali. In ogni caso all’inizio e in attesa che vengano attivati specifici corsi si possono iscrivere anche coloro che abbiano maturato un’esperienza lavorativa documentata di almeno 12 mesi nel campo della cura domiciliare alla persona con regolare assunzione.
Il registro è aperto non solo ai residenti del comune di Oristano ma anche ai cittadini dei comuni compresi dall’ambito territoriale più ampio del Plus, da Allai a Milis, da Narbolia a Samugheo, Uras, Villanova Truschedu, Villaurbana.
Le domande devono essere spedite per lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o consegnate a mano al protocollo dei rispettivi municipi. La modulistica è disponibile sul sito internet del Comune di Oristano (www.comune.oristano.it), ma si può richiedere anche ai comuni che fanno parte del distretto di Oristano.
06 / 12 / 2007
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Dietro il sipario. Un romanzo che comunica attraverso il linguaggio delle emozioni, per cercare di raggiungere la sfera irrazionale e ultrasensibile del lettore. Nelle pagine emerge la riflessione sulla fine dell'esistenza, ma vengono affrontate anche le diverse modalità con le quali gli esseri umani tentano di rispondere e reagire al male di vivere. Non si può scegliere di nascere ma si può scegliere di morire. Se vuoi leggere in anteprima i primi capitoli, o acquistarlo, clicca qui
Il canto delle sirene
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
facile vivere protetti dalle abitudini e dal conformismo. Pensare attraverso concetti preconfezionati e con le categorie
dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
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tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
Ma un individuo.
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