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Abuso in riva al mare In fondo è solo una duna di sabbia, sola e inutilizzata. perché sprecarla così? È quello che devono aver pensato i proprietari delle case al mare di Sa rocca Tunda, marina di San Vero Milis, in provincia di Oristano, non sapendo che quelle dune appartengono al demanio. Qualche vicino ha provato ad aggiornali in tema di diritto pubblico, ma non è bastato. Così la stradina che costeggia la spiaggia a un certo punto si interrompe, perché trasformata in tanti giardini privati quanti sono le case che danno proprio sul mare. Mentre qualcuno si è limitato a coltivare alcune piante e a rastrellare la duna a suo piacimento per trasformarla in un prato verde, altri hanno creato una vera e propria dependance. Hanno iniziato poco alla volta, circa cinque anni fa, "arricchendo" prima il paesaggio con sculture in pietra, di dubbio valore estetico. Poi hanno creato le aiuole, e quindi la recinzione in legno. La stradina che prima tutti utilizzavano per scendere in spiaggia, denunciano gli abitanti della borgata marina, è ora un accesso privato al mare. Per permettere anche agli altri di raggiungere l’arenile, gli autori dell'abuso hanno però aperto un altro varco nella duna, liberandolo dalla vegetazione. La protesta dei vicini è scoppiata quando quest’estate è arrivata la struttura in pietra e cemento, con piscina per bambini e zona solarium per i grandi. Un proprietario è anche andato in comune per segnalare l’abuso, ma finora, solo silenzio. 10 ottobre 2007
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