25 aprile: mostra sulla Liberazione
Domani pomeriggio, alle 17, nei locali dell’Hospitalis Sancti Antoni di Oristano sarà inaugurata la Mostra di pittura "25 Aprile", organizzata a Oristano dall’Assessorato comunale alla Cultura, promossa dal Consiglio regionale in occasione del 60° anniversario della Liberazione e riproposta ogni anno in diverse località.
“La mostra arriva per la prima volta a Oristano dove potrà essere visitata fino a domenica 3 Maggio – osserva il Sindaco Angela Nonnis -. Saranno esposte le opere di sessanta artisti che hanno accolto l'invito ad interpretare il tema della "Liberazione" nelle loro opere che poi sono state donate al Consiglio regionale e che sono pertanto confluite nella Collezione 25 Aprile".
“La Festa della Liberazione deve essere un'occasione per una riflessione ed un approfondimento sui temi della pace e dell’unione nazionale – prosegue il Sindaco Nonnis -. Si tratta di valori e principi che sono alla base della nostra società e sui quali l’impegno delle istituzioni non può mancare”.
La mostra è stata proposta per la prima dal Consiglio regionale nel 2005, in occasione del 60° anniversario della ricorrenza della Liberazione dalla dittatura nazi-fascista, per iniziativa di vari artisti e organismi.
Quando fu ideata, all'iniziativa diedero la propria adesione sessanta artisti che, impegnandosi ad interpretare secondo le singole sensibilità il significato simbolico dell'evento, hanno donato le proprie opere al Consiglio regionale.
La mostra aprirà tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Espongono: Annalisa Achenza, Marta Anatra, Gianni Atzeni, Alessandro Biggio, Giuseppe Bosich, Leonardo Boscani, Gaetano Brundu, Maria Caboni, Zaza Calzia, Annamaria Caracciolo, Giovanni Carta, Tonino Casula, Salvatore Coradduzza, Mauro Cossu, Maria Crespellani, Rosanna D'alessandro, Chiara Demelio, Antonello Dessi, Paola Dessy, Nino Dorè, Salvatore Esposito, Marta Fontana, Gino Frogheri, Petronilla Idili, Maria Lai, Caterina Lai, Angelo Liberati, Gabriella Locci, Dionigi Losengo, Monica Lugas, Adelaide Lussu, Marina Madeddu, Luigi Mazzarelli, Italo Medda, Mirella Mibelli, Marisa Mura, Wanda Nazzari, Efisio Niolu, Maria Grazia Oppo. Flaviano Ortu, Antonello Ottonello, Primo Pantoli, Igino Panzino, Pastorello, Giuseppe Pettinau, Annamaria Pillosu, Gianfranco Pintus, Paola Porcedda, Rosanna Rossi, Pia Ruggiu, Giulia Sale, Josephine Sassu, Virginia Siddi, Maria Spissu Nilson, Gemma Tardini, Ugo Ugo, Raffaello Ugo, Giorgio Urgeghe, Italo Utzeri, Beppe Vargiu.
23 / 04 / 2009
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Il canto delle sirene
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Noi non vogliamo ascoltare. Non è che non possiamo. Non vogliamo perché non ne abbiamo il coraggio. È molto più
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dei gruppi. Perché se solo proviamo ad ascoltare, ci sembra di precipitare. Se ascoltiamo la nostra testa, ci sembra di
perderci. Eppure lei avrebbe qualcosa da dirci. Ma ci sconvolgerebbe. Allora meglio mettere sempre gli auricolari con
un po’ di musica. O accendere la televisione appena si rientra a casa. Perché il silenzio ci fa paura. Non sappiamo cosa
abbiamo dentro. Siamo sempre in bilico sull’orlo della follia. Ma è molto meglio perdersi nel labirinto dei propri pensieri,
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tappi e stare con le braccia libere al vento, per godere appieno della libertà della creazione, accogliere l’irrazionale e farcelo scivolare nelle vene. E così, forse, non saremo più un numero.
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